WIWA: parità di genere e leadership femminile

29 Settembre 2020

Ci sono anche le due trentine Doris Tomasini e Chiara Davini nel percorso internazionale WIWE: Women in World Athletics che punta a sviluppare la leadership femminile e la parità di genere nel mondo dell'atletica

 

Parità di genere e leadership femminile nello sport: sono queste le tematiche del progetto ideato da European Athletics arrivato ora anche in Italia con il supporto della FIDAL. Due argomenti attuali – non solo in ambito sportivo-, che diventano adesso oggetto di un programma di studio articolato in sette appuntamenti web, a testimonianza dell’impegno continuo per istruire e formare le future donne leader di questo sport.

Alla base di questa iniziativa, due corsi organizzati da European Athletics per le Federazioni nazionali: WIWAWomen in World Athletics, un percorso quinquennale ideato in collaborazione con British Athletics e con l’Università di Loughborough avviato nel 2013, volto sia a sviluppare la leadership femminile in atletica leggera, sia ad aumentare il coinvolgimento delle donne nello sport a tutti i livelli, in tutte le funzioni e in tutti i ruoli. E il seminario sulla Moderazione della Leadership Femminile, un’intensa sei giorni di studio svoltasi a Belgrado lo scorso dicembre con il duplice intento di incoraggiare le donne a progredire ulteriormente nella propria carriera nel mondo sportivo, e di formare moderatrici in grado di tenere corsi simili nei propri paesi d’origine. A partire dal mese di luglio, 13 moderatrici di altrettante nazioni hanno dato il via a questo percorso tenendo il primo dei sette webinar a dieci donne individuate dalle rispettive Federazioni come figure chiave per lo sviluppo dell’atletica leggera.

Referente per l’Italia è Chiara Franzetti che ha partecipato ad entrambi i programmi di formazione EA e che ora è pronta a condividere le nozioni apprese nel tempo con una squadra italiana tutta al femminile. “E’ un’opportunità unica per far collaborare donne che già ricoprono ruoli chiave in atletica leggera e ragazze che potenzialmente possono esserne leader negli anni a venire. Il nostro è un team omogeneo sotto vari punti di vista: dalle esperienze individuali, alla provenienza geografica, passando per l’età: la combinazione ideale per imparare e collaborare, stimolarci e sostenerci reciprocamente per accrescere la consapevolezza di sè e di quello che possiamo fare per il nostro sport. Con l’aiuto e il supporto di Europen Athletics e delle varie Federazioni nazionali stiamo costruendo un network di portata internazionale per rafforzare e sviluppare il coinvolgimento femminile in atletica.”

Tra le donne selezionate e ammesse da FIDAL a partecipare al progetto ci sono ben due trentine, la consigliera di FIDAL Trentina Doris Tomasini e la manager Chiara Davini; con loro anche Anna Pia Angelini (Puglia), Alessia Baldini (Emilia Romagna), Giuliana Maria Cassani (Lombardia), Asia Dell’Accio (Calabria), Miriam Gulotta (Sicilia), Chiara Montesano (Toscana), Laura Spagnoli (Lazio) e Deborah Toniolo (Veneto e Campania). Dopo la prima sessione di fine luglio volta a definire l’ambito del progetto pilota, nell’appuntamento di agosto le partecipanti hanno lavorato sull’importanza della diversità e dell’uguaglianza di genere in atletica leggera. Insieme a loro, quale modello positivo di rifermento per la leadership femminile nello sport, Anna Riccardi, dirigente CONI e membro del Council di World Athletics, il massimo organismo dell’atletica mondiale. Tra pochi giorni l’incontro sull’intelligenza emotiva alla presenza di Julia Lee, primo arbitro internazionale donna di rugby. Personal brand e comunicazione, change management, il programma mentore e il percorso femminile verso la leadership le tematiche oggetto di studio per i successivi appuntamenti.



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